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Nel 1928 il Marchese Prof. Polidoro
Benveduti
docente universitario, presentava
al I congresso di studi etruschi la tecnica del bucchero e alcuni
esemplari da lui ricavati con tale lavorazione.Questo affascinò l'allora
ventenne Antonio Maria Rossi fresco di studi dell'Accademia delle belle
Arti di Perugia e insegnante di educazione artistica,e al Bucchero dedicò praticamente tutta la sua vita. Inizialmente assieme al Fratello Carlo Alberto fu creata una bottega
artigiana che nella storia della ceramica eugubina ha indubbiamente
lasciato un segno indelebile,con riconoscimenti nazionali e internazionali
di assoluto rilievo.
Successivamente i due Fratelli si sono trovati di fronte a strade
diverse: Carlo Alberto ha ampliato la sua produzione concentrandosi
soprattutto nella ceramica colorata e fiorata,. fino a
lasciare definitivamente la produzione del bucchero.
Antonio Maria
ha continuato in quello che era il suo primo amore , ha prodotto solo ed
esclusivamente Bucchero ,con una ricerca quasi maniacale per la
definizione di quelle forme e quelle linee che nel bucchero sono
fondamentali per definirne l'eleganza.
Alla scomparsa di Antonio Maria la sua consorte
Assunta Monacelli ,che già del resto aveva
condiviso per tanti anni la passione per la lavorazione di questa
ceramica, ha continuato la produzione del
bucchero,guadagnandosi, oltre che il titolo di Cavaliere
dell'Artigianato,anche
e soprattutto la stima e l'affetto di tutti coloro che la conoscono
oramai da anni , seduta su una sedia a "brunire" quei pezzi che sono
diventati oramai parte indissolubile della sua vita. Da oltre cinquant'anni
lavora
ancora quelle forme fatte da disegni e progetti di Antonio Maria che
tutt'ora si possono ammirare nella produzione del negozio.
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